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Trasporti funebri

I trasporti funebri di cadaveri, ceneri e resti mortali devono essere autorizzati dal Comune.

L'autorizzazione al trasporto

Per eseguire un trasporto di un cadavere fuori del comune, oppure entro il comune, ma in un luogo diverso dal cimitero occorre l'autorizzazione del Sindaco.

Per procedere a tale trasporto servono:

  • un carro funebre (art. 19 comma 1 d.P.R. 285/90) con le caratteristiche di cui all’Art. dello stesso decreto;
  • un feretro (Se il trasferimento avviene prima del completo decorso del periodo d’osservazione ex Art. 17 d.P.R.285/90 la salma sarà movimentata a cassa aperta per non ostacolare eventuali manifestazioni di vita) confezionato secondo la destinazione ultima del del cadavere (inumazione, tumulazione o cremazione. Il feretro sarà confezionata anche in base alla lunghezza del tragitto: oltre i 100 km., a prescindere dalla sepoltura prescelta è d’obbligo la doppia cassa lignea e metallica o solo lignea, ma abbinata ad un dispositivo interno con funzione impermeabilizzante);
  • un incaricato del trasporto (ex Art. 23 d.P.R.285/90) cui sarà consegnato il decreto d’autorizzazione del sindaco. Tale compito deve essere svolto da un'agenzia di onoranze funebri autorizzata

Il Comune può effettuare servizi funebri istituzionali, ai sensi dell’art. 16, lett.b), del d.P.R. n. 285/1990, che li esercita direttamente o affidandoli ad imprese autorizzate.

Tali servizi riguardano:

  1. indigenti: lo stato di indigenza deve essere dichiarato e comunicato dai Servizi sociali del Comune, in applicazione di quanto previsto dal d.L. n.201/2011;
  2. casi di disinteresse da parte dei familiari: perché sia dichiarato il disinteresse dei familiari occorre che nessuno dei famigliari viventi partecipi alle pratiche funerarie, si occupi anche in parte delle onoranze funebri, non richieda di assistere alla cerimonia funebre e non partecipi alle procedure testamentarie, nel qual caso il Comune può attivare le procedure per la riscossione coatta dei corrispettivi;
  3. salme o cadaveri provenienti da abitazioni inadatte dirette al deposito di osserva­zione; l’inadeguatezza dell’abitazione deve essere attestata dall’AUSL;
  4. salme o cadaveri di cui non sia possibile accertare l'identità;
  5. cadaveri destinati allo studio ed alla ricerca;
  6. parti anatomiche riconoscibili;
  7. cadaveri di persone decedute sul territorio comunale quando, trascorsi 20 giorni dal decesso, nessun famigliare abbia presentato domanda di diversa destinazione

Devono essere autorizzati anche i trasporti di ceneri e resti mortali

Per il trasporto delle urne cinerarie e di ossa umane all'interno di specifici contenitori, di feti e prodotti della gestazione, di prodotti del concepimento, nati morti, resti anatomici riconoscibili, non è obbligatorio utilizzare carro funebre in possesso delle caratteristi­che previste dal Regolamento nazionale di Polizia Mortuaria, e il trasporto può essere effettuato da qualunque soggetto pubblico o privato, previa autorizzazione amministrativa, che dovrà comunque tener conto delle seguenti prescrizioni:

  1. utilizzo per il trasporto di un veicolo chiuso o con adeguata copertura, tale da consentire un trasporto plurimo ed in condizione di sicurezza per i conte­nitori;
  2. il percorso e le modalità del trasporto dovranno garantire la massima celerità e soste limitate a funzioni religiose o civili.

A chi si rivolge

A tutti coloro che devono organizzare un trasporto di cadavere (funerali), resti mortali e ceneri da cremazione

Chi può presentare

I famigliari dei defunti e le ditte di onoranze funebri appositamente delegate dai famigliari

Cosa serve

E' necessario che gli adempimenti precedenti al trasporto si siano conclusi.

Costi e vincoli

Costi

I costi sono quelli relativi all'applicazione dell'imposta di bollo

Modulistica

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

16-11-2022 12:11

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